Iniziamo con il volo: Compagnia Ryanair da Pisa a Girona. Girona è una cittadina di neanche centomila abitanti che dista circa 100 chilometri da Barcellona. L'aeroporto è ben collegato da pullman e treni. Il Barcellona Bus, nonostante sia una compagnia privata, quindi non legata a Ryanair, fa coincidere i suoi orari con quelli dei voli, rendendo tutto molto comodo. Il prezzo del biglietto andata e ritorno è di 25 euro.
Nel tragitto da Girona a Barcellona potrete consultare la guida della città e approfondire le vostre conoscenze sulla storia del capoluogo catalano. Un pizzico di storia:
La leggenda vuole che a fondare Barcino sia stato il padre di Annibale, il cartaginese Amilcare Barca. Purtroppo questa rimane soltanto una leggenda non essendoci prove a riguardo.
Successivamente i Romani riorganizzarono la città come un campo militare e ribattezzata con il nome di Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino.
Nel V secolo ci fu la conquista dei Visigoti, nel VIII dei Mori, e poi dei Franchi. Successivamente, nel 985, la città fu saccheggiata dal hajib omayyade Almanzor.
A partire dal X secolo Barcellona conobbe un periodo di prosperità in cui divenne uno dei più importanti porti del Mediterraneo.
Nel XIV secolo si trovò costretta ad affrontare un periodo di decadenza.
L'industrializzazione dell'Ottocento, e proseguita nel Novecento, fece tornare Barcellona un importante centro commerciale, politico e culturale.
Durante la Guerra civile, la città si schierò a favore della repubblica. Ci furono numerosi bombardamenti che provocarono quasi tremila morti. Il 26 gennaio 1939 ci fu l'occupazione da parte dell'Esercito franchista. Durante i 36 anni di dittatura Barcellona conobbe un periodo di rifioritura sociale e culturale.
Negli anni '70 ci fu il ritorno alla democrazia.
Una volta scesi dal pullman, vi troverete immersi nell'atmosfera di Barcellona. Una piccola esperienza personale: Essendo la Spagna messa peggio di noi in termini economici, il che è tutto dire date le condizione in cui ci troviamo, la crisi si è fatta sentire in modo vistoso. Nonostante il periodo, la città non era addobbata, le Ramblas, storico luogo di ritrovo e spettacolo, risultavano essere un pò più tristi di quanto mi aspettassi. La depressione insita negli abitanti barcellonesi era spazzata via soltanto dall'allegria e dalla voglia di far festa dei turisti (in grandissima parte italiani, francesi e tedeschi). Perfino la sera di capodanno neanche un fuoco d'artificio ha colorato il cielo sopra la città. L'alcol scorreva a fiumi ma gli spagnoli sembravano molto restii a concedersi una nottata di divertimento.
Continuiamo ancora per un attimo con i lati negativi: Nel cuore della città, le Ramblas appunto, potevamo toccare con mano la povertà e la delinquenza. In ogni vicolo laterale alla via principale c'erano spacciatori e compratori, non curanti della presenza di altre persone, comprese forze dell'ordine.
Passiamo alle note liete:
Per quanto riguarda l'albergo, ho soggiornato presso "Pension Portugal", nei pressi delle Ramblas. L'ostello è un pò austero, anche se pulito ed economico. Ad accogliermi c'era un uomo sulla quarantina, da me soprannominato Xavi per la somiglianza col numero 6 del Barça.
Lo consiglio se si è a corto di denaro, altrimenti suggerisco di cambiare zona.
Il ristorante che più mi è rimasto impresso nel mio soggiorno a Barcellona è stato senza ombra di dubbio "Los Caracoles".
Nato nel 1835, viene considerato uno dei migliori ristorante della città. La cucina in bella vista permette di ammirare la maestria dei cuochi mentre preparano una delle paelle più buone che abbia mai mangiato in vita mia. La prenotazione è consigliabile se non si vuole trascorrere un'oretta abbondante in coda. Nell'attesa, se c'è disponibilità di posti, c'è la possibilità di sorseggiare un bicchiere di buon vino. I prezzi, dato il livello del ristorante in questione, sono piuttosto alti: una paella, un secondo di pesce, un bicchiere di vino e un dolce all'incirca 75 euro (non era capodanno, ovviamente!!).
Veniamo alle attrazioni turistiche:
Abbiamo già detto de Les Rambles, strada colma di gente e lungo la quale si possono trovare artisti di strada, caffetterie, ristoranti e negozi. In prossimità del porto è frequente incontrare bancarelle di pittori e disegnatori. Passeggiando si possono ammirare vari edifici di interesse come il Palazzo della Virreina, il Mercato della Boqueria e il Teatro del Liceu.
Se siete interessati all'arte e vi intriga lo stile di Gaudi, la Sagrada Familia, il Parc Guell, la Casa Batllò e la Casa Milà sono tappe obbligate. Antoni Gaudi, architetto spagnolo vissuto a cavallo tra la seconda metà dell'800 e la prima parte del '900, viene considerato il massimo esponente del modernismo catalano. A Barcellona si trovano ben sette sue opere inserite nella lista dei patrimoni dell'umanita dell'Unesco.
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| Sagrada Familia |
Sagrada Familia: La costruzione della grande basilica cattolica iniziò nel 1882. Gaudi subentrò nel 1883, dedicandovi 15 anni di vita. Ad ogg, l'opera è ancora incompiuta. Il comitato promotore auspica la conclusione dei lavori entro il 2026. Nel 2011 la Sagrada Familia è stata il monumeto più visitato di Spagna con oltre 3 milioni di visitatori.
Il Parc Güell, costruito tra 1900 e il 1914, sarebbe dovuto divenire una città-giardino ispirata al modello inglese. Oggi è un parco pubblico con all'interno un museo a cielo aperto.
Il Giardino dei Tarocchi, dell'artista Niki de Saint Phalle, è ispirato proprio al Parc Güell.
La Casa Batllò è un'altra opera fondamentale di Antoni Gaudi, che nasce in Passeig de Gràcia, ed è stata realizzata tra il 1904 e il 1907.
| Casa Milà o Pedrera |
Casa Vicens fu la prima opera importante dell'architetto catalano, il quale cercò di costruire un edificio in stile modernista che unisse però elementi di gotico o addirittura islamico.
La città, riconosciuta come detto capitale del modernismo, possiede numerosi esempi anche di architettura contemporanea, come il Padiglione tedesco di Ludwig Mies van der Rohe, la Torre Agbar progettata dall'architetto francese Jean Nouvel, ed altri ancora.
Tra i musei più importanti di Barcellona ci sono quello della Fundació Joan Miró, il Museu Picasso, il Museo Nazionale dell'Arte catalana (MNAC), dove è possibile trovare una delle più grandi collezioni di arte romanica del mondo.
Se si ama la fotografia e le vedute dall'alto non si può perdere Montjuïc, un piccolo monte situato vicino al porto, sulla cima del quale si trova il Castell de Montjuïc, un'antica fortezza militare dalla quale si vigilava l'ingresso a Barcellona dal mare.
Altro luogo dal quale godere uno spettacolare panorama è la montagna del Tibidabo, sulla quale è presente anche un parco divertimenti.
| Stadio Camp Nou |
Ci tengo a concludere con un consiglio:
Prima di visitare questa fantastica città, esorto a leggere un paio di libri del barcellonese Carlos Ruiz Zafon, in particolare "L'ombra del vento" e "Il gioco dell'Angelo" e a vedere il film diretto dal regista newyorkese Woody Allen "Vicky, Cristina, Barcelona". Vi assicuro che questi contribuiranno a farvi sentire un'atmosfera speciale e farvi innamorare ancor di più del capoluogo catalano.

